NPCP

17 Set

Non è dura da ammetere almeno per me: non sempre ce la faccio.

Parto quasi sempre con le migliori intenzioni,  con atteggiamenti positivi, con sorrisi a trentasei denti, con voci suadenti, carezze baci e abbracci, carica di progetti e speranze, libri da leggere, corse in bicicletta, navi spaziali da costruire con materiale da recupero, passeggiate nei boschi  ma i figli, ma i figli, nonostante i mie più convincenti ammiccamenti nei loro confronti, i figli, per fortuna e  per ora solo qualche volta, i figli non "mi seguono", sono stanchi e quindi urlano, sono nervosi e quindi picchiano, sono inversi e quindi spaccano tutto e ti ridono in faccia.

E  io non so cosa fare, come comportarmi, come reagire. Finchè si tratta di un capriccio e solo di un capriccio allora li lascio nella stanza o nel posto dove tutto è cominciato e mi allontano momentaneamente per farlI sfogare e poi calmare, di solito funziona.

Ma quando si tratta di un disagio che l'infante non riesce ad esprimere, di un dolore che gli fa male dentro, di una preoccupazione allora si scatena l'inferno per me, per loro, per lui.

Io non riesco sempre a gestire la situazione, mi verrebbe da urlare a squarciagola, piangere come una disperata, di spaccare tutto e di fare altro. Ho scoperto che e' un male comune a molte madri, ci siamo passate tutte,e ripeto tutte,  ed è un malessere che i padri non riescono a capire. La stanchezza, l'insonnia, il nervosismo, le cose da ricordare, il lavoro, il focolare tutto fa brodo.

Quando il livello di "saturazione" è ai massimi livelli, come i topi, bisogna abbandonare la nave, prima che tutto "affondi".

NCPC? NOT POLITICALLY CORRECT POST.

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2 Risposte to “NPCP”

  1. staccata settembre 19, 2011 a 1:42 pm #

    Non è post politicamente scorretto, Girati. E' un post umano. Un umanissimo post. Prima o poi un post così lo scriviamo tutte. Non posso che regalarti un abbraccio solidale e purtroppo virtuale.

  2. intornoai40 settembre 19, 2011 a 4:12 pm #

    hai bisogno di staccare la spina. ricaricarti.

    ma queste cose succedono solo nei film.

    devi calarti il berretto sugli occhi e darci dentro. magari dividere un po' di fatiche con la tua metà

    non è vero che gli uomini non lo capiscono, alcuni non lo vogliono capire.

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