I compiti delle vacanze

1 Set

E quest’anno é toccato anche a me assumere il ruolo peggiore.

Si certo, negli anni passati lo avevo sperimentato direttamente sulla mia pellaccia, poi come sorella, come vicina di casa, come zia ma mai come madre e invece da quest’anno, i temutissimi, odiosissimi, temibilissimi ma sopratutto odiatissimi compiti delle vacanze sono toccati anche a me ma non con il ruolo di vittima bensì di carnefice.

Leggendo su blog e siti vari scopri che nel Nord Europa non esistono fino alle medie, che il 70% dei pediatri italiani è contro, che ci sono agguerritissime associazioni di genitori che si dissociano da questa “punizione”, come dicono loro.

Che la vacanza cazzo, come dicono loro di nuovo. deve essere vacanza, se no che vacanza é!

Che la lettura e la scrittura sono come l’andare in bicicletta, non li si dimentica più anche se per un pò non si pratica, anche se, anche se, anche se.

Capisco tutto e di primo acchito anche io come i sopracitati ho pensato fosse figo non farli fare al primogenito, difatti essendo i compiti delle vacanze proibiti per legge dal ministero dell’istruzione le maestre semplicemente consigliano (e vai di pubblicitá semi occulta) un libro degli esercizi al costo €12 ( che, per inciso, moltiplicato per una media di 25 alunni per classe per una media di quattro sezioni di prima in una scuola, moltiplicato per tot scuole…).

E tu che fai, non glielo compri? Non gli olii gli ingranaggi mentali per un trimestre perché internet dice che…??

E così ti ritrovi col figlio che lancia urla disumane quando si ritrova a far due minime paginette al giorno, e che le rimanda fino a tarda sera e poi é distrutto, che fa un’addizione e poi pur di non continuare si nasconde sotto il tavolo, che si ok lo disegno ma non lo coloro, si ma lo scrivo solo in stampatello e non in corsivo, e si lo leggo ma solo nella mente perché tu non mi devi ascoltare.

Si arriva quindi al primo di settembre, a dieci giorni dall’inizio dei giochi, che obblighi il pargolo a leggere ad alta voce, dopo tre mesi di lettura ” nella mente”, minacciandolo di decapitazione di tutti i suoi omini Lego hero Factory e nel momento in cui emette la prima sillaba hai la piena consapevolezza che non solo ti ha preso per il culo per tre mesi perché non ha mai letto neanche un cartello di stop stradale, non solo che ancora confonde le B con le D ma addirittura che é entrato, per zero stimolo dell’attività cerebrale che regola la lettura, nella fase regressa ovvero che legge come Robocob:

“IO SO-NO AN-DA-TO IN VA-CAN-ZA AL MA-RE”

Tre le soluzioni per il futuro a breve e lungo termine quindi:

1) o da grande diventerà un lettore di orari ferroviari al microfono di qualche stazione ferroviaria, e allora non infierisco;

2) o se non si esercita negli ultimi dieci giorni mancanti a leggere ad alta voce lo minaccio di essere il primo bambino al mondo ad essere bocciato in seconda, allora infierisco;

3) o col cavolo che l’anno prossimo gli faccio fare ancora i compiti delle vacanze, alzando il dito medio virtuale alle maestre e almeno non facendomi prendere più per il culo dal settenne, allora mi sa che adotterò questa tecnica nei secoli dei secoli, amen.

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