“Aiuto, muoro!”

30 Dic

Adesso siamo tutti li a guardare la tv per vedere come sta l’uomo con la sbessola.

Chi?
Chi, mi chiedi?

Ma dai, quello lì che guidava la nostra macchina da corsa nazionale.
Quello simpatico come una merda di cane pestata poco prima del tuo primo colloquio di lavoro.
Quello che abbiamo ricoperto d’oro e non si é degnato di dirci una parola in italiano, neanche per mandarci a fare in culo.
Quello che tutti odiavano anche se vinceva, ma nessuno ha mai avuto il coraggio di dirglielo.

Ma sì dai, quello lì che, facendo il pirla fuori pista in montagna, ha preso una tranvata con la testa contro un sasso (e meno male che aveva il caschetto).

Dici che ci sarà qualcuno che in tv, o sui giornali, avrà il coraggio o l’ardore di dire che è meglio sia successo a lui piuttosto che a ignari sciatori travolti da una qualche valanga prodotta dal suo gesto idiota?

Non penso.
Saranno tutti lì a preoccuparsi delle sue condizioni: stabili ma gravi o instabili ma sotto controllo.
E poi c’è il mistero della seconda operazione e c’è il sasso che lì, anche se fuori pista, non doveva esserci.
Insomma finirà che indagheranno in ordine sparso:
– il Sindaco di Méribel
– la Protezione Civile di Méribel
– il coiffeur di Méribel perché il ciuffo dell’incauto sciatore gli é caduto sugli occhi e non ha visto il sasso
– il fornaio di Méribel perché nel croissant della mattina c’era troppo burro e proprio nel momento in cui stava evitando il sasso ha fatto un ruttino ed é cascato dallo spavento
Insomma incolpiamo tutti, ma lui no, proprio no, perché lo Schumi non-nazionale (visto che lui non ha mai adottato noi allora possiamo dire che la cosa possa essere reciproca), dicevo lo Schumi non-nazionale lui, proprio lui, é perfetto.

Lui, non avrebbe mai fatto una cazzata del genere, quindi la responsabilità é da imputare a qualcun’altro. Ci vuole tempo, ci stiamo laviorando, non metteteci fretta ma il responsabile lo troviamo.

Avrei voluto essere una mosca (…di Méribel) per sentire l’ultima imprecazione prima del black-out.
Fosse stato Bastianich sapremmo come avrebbe reagito alla situazione, ma Michael Schumacher, almeno in questa occasione, avrá reso omaggio alla lingua di Dante?

Lo scopriremo solo vivendo, sempre se se lo ricorderà.

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