1°giorno in montagna – L’incubo

2 Ago

Perchè la giornata inizia giá nel peggiore dei modi quando tu volevi partire alle 9.30 per la montagna e ti ritrovi a partire alle 12.30, perchè in quel lasso di tempo si è scatenato un tale nubifragio che persino la chiave di casa è terrorizzata a compiere il suo dovere, ovvero quello di girare per aprire la porta.

Perchè dopo aver caricato la tonnellata di bagagli perchè quando si va in campeggio, come dire, Decathlon è con te, e a quattro minuti dalla partenza i due unni che hai partorito incominciano a strillare che si sono giá ingozzati di tutti i viveri disponibili in macchina e quindi ti devi rifermare a comprare qualcos’altro, pur se col cibo ingurgitato avremmo sfamato l’ intero Zimbabwe.

Perchè c’ è gente, normale mica il fu Ayrton Senna, che la stessa strada la percorre in due ore e trenta o massimo tre con pausa caffè, e noi invece per default impieghiamo sempre il doppio del tempo perchè tra il “sento un rumorino nel motore” e ci si ferma, i due si picchiano e ci si ferma, “mi scappa la cacca mamma” e ci si ferma, ” mi scappa la cacca papá” e ci si ferma, alla fine ( sempre per default) si sbaglia uscita e si allunga di quei 20 o 30 km quando siamo fortunati.

Perchè dopo che al grande (7 anni) avevamo preparato due Ipod stracarichi di suoi rapper urlatori preferiti e al piccolo (4 anni) , per non essere da meno, abbiamo riesumato da uno scatolone in cantina un lettore CD ante 1999 con dischi dello Zecchino e storie per bambini, si è scatenato l’ inferno in macchina perchè il grande urlava che il lettore Cd era piú tecnologico dell Ipod e quindi lo voleva lui.

Perchè finalmente stremati arriviamo in campeggio e scopriamo che la zona delle tende monofamiliari super spaziose è stata recintata per troppo fango e che quindi ci appioppano una grande la metá.

Perchè dopo una pasta e fagioli che ti fa dimenticare le brutte cose ti viene la ” brillante” idea di scendere in paese dove, al posto della tranquillitá notturna di un paese di montagna, hanno organizzato una maledettissima baby dance gestita da uomo gelatinoso alla consolle e due incapaci alla danza, e i tuoi figli, anche se non ballano, se la vogliono guardare tutta.

Perchè alle 22 arrivi in tenda, stremata, infreddolita, sapendo giá che ti sveglierai ” in guazzetto” dall’ umiditá di una tenda vicino ad un fiume ma te ne freghi perchè sei in vacanza, e quando sei in vacanza è tutto automaticamente piú bello, anche l’ umiditá.

image

Annunci

3 Risposte to “1°giorno in montagna – L’incubo”

  1. intorno agosto 4, 2014 a 1:16 pm #

    Potevi andare a Lourdes che era meglio

    • Gine di Girati agosto 5, 2014 a 7:54 pm #

      mi sa che me lo avevi giá scritto l’ anno scorso, stai perdendo colpi!!

      • intorno agosto 6, 2014 a 7:53 am #

        sono coerente e i tuoi scritti ispirano a senso unico 😛

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Il Prof Bicromatico

Pensieri sfusi di una mente confusa

PornoRidicolo di Agata Grop

Il blog di Agata Grop, romanzo di formazione di una principessa sul pisello

I 7 Passi Della Piccola Anima

per la sua felicità

nazzablog

Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

fai cose buone

L'idea della perfezione toglie il piacere della comunicazione

francesco iacovetti blog

VIVIAMO IL MONDO DI SUZIE WONG O SIAMO SCHIAVI DELLA BORSA DI HONG KONG?

LaChimicaDelleLettere

Reazioni a catenella

katniss2016

C'è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera. (Henry David Thoreau)

Il Suono Visibile

perché, ogni tanto, è bello ricordarti chi sei...

Borntobeanomad

The world is your home.

Aleteia.org - Italiano

Una rete cattolica mondiale per condividere risorse sulla fede con quanti cercano la verità

Dan Ceres's Words

Musicista. Autore. Scrittore. Fashion Consultant.

CATHERINE RYAN HOWARD

She turns coffee into books so she can afford to buy more coffee. And more books.

the literate lens

photography, writing and the spaces between

Punch Drunk Village

A blog for the rest of us

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: