3° giorno al mare – c’è gente strana in giro

19 Ago

Al bambino ucraino poco gliene importa se, a paritá di etá, pesa almeno il triplo del mio secondogenito, lui schizza e basta.

Si presenta in spiaggia indossando sempre un paio di braccioli MA, bada bene,quando entra in acqua la madre lo posiziona dentro un enorme salvagente perchè, a detta della genitrice, solo i braccioli non ce la farebbero e affonderebbe come il Titanic ma senza iceberg.

Il bambino ucraino non pare sappia parlare, abituato probabilmente solo a ruminare e quindi a non avere tempo ad impiegare la bocca in diversa maniera, ma emette dittonghi e schizza.

Il bambino ucraino, ha sempre la stessa gonfia espressione, chissá se tirandoglu l’ ombelico, magari incomincia a fischiare e a svolazzare come un palloncino mentre si sta sgonfiando.

Le quindicenni sulla spiaggia, invece, sembrano create con lo stampino, capelli lunghi, corpo esile (maledette loro) e quella voglia di esibizionismo verso i loro coetanei che urlerebbero come scimmie pur di farsi notare e infatti poco ci manca.

Le quindicenni, mentre noi mamme paffute facciamo il risveglio muscolare in acqua, o disturbano la nostra insegnante di turno o giocano a fresbee, starnazzando, con una custodia impermeabile contenente un telefono del valore di 15 metalmeccanici in cassa integrazione per due anni.

Io che non sopporto la demenza nella gente mi avvicino loro e, sfoderando lo sguardo piú innocente che ho trovato nel mio manuale della perfetta millantatrice, dico loro che quasi sicuramente utilizzando l’ apparecchio in quel modo avranno distaccato l’obiettivo dalla sede frantumandolo all’ interno, ma col modesto costo di 250, 300 euro tutto si sarebbe rimesso a posto!
” e ora chi lo sente mio padreeeee????!!!”

Le quindicenni, diciamocelo, sono insopportabili, costantemente attaccate al telefono, digitano sul touch screen, anche mentre parlano con qualcuno, come se non ci fosse un domani, rispondendo a mugugni.
Neanche Alien era cosí alienato

nota di servizio: AAA
cercasi affettatrice per oggi, non ho capito cosa sia successo al mio ventre e alle cosce, eppure col fritto mi sono appena bagnata il palato.

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3 Risposte to “3° giorno al mare – c’è gente strana in giro”

  1. intorno agosto 19, 2014 a 7:53 am #

    A quanto scrivi ti stai avvicinando a grandi passi alle dimensioni della genitrice ucraina.

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