Quinto giorno al mare

18 Ago

Domani pioverá, porca la spupazza.

Lo scrivono in tutti i siti del meteo, ma io non voglio crederci, principalmente perchè se no non saprei veramente cosa far fare ai due.

Rimanere in hotel e nei suoi angusti angoli è impensabile.

Tuoni e fulmini dicono e noi qui siamo senza macchina, solo pullman e trenini vari.

Rapido calcolo di attivitá a pagamento che si possono fare qui in zona corrisponde a cinquanta fottutissimi euro se vogliamo andare a visitare un acquario.

Piú che i soldi, che per me sono quasi impensabili, o togliete pure il quasi, è che quella cifra verrebbe “consumata” in massimo due ore, e poi? E se diluvia? E se c’è il nubifragio, l’uragano, il tornado, la tromba d’acqua, d’aria, lo tsunami, io come li intrattengo?

I ragazzi in spiaggia si sono definitivamente appassionati di buche e canali manco fossero due ingegneri o meglio due talpe.

Litigano, si minacciano per la profonditá di un buco, poi fortunatamente intervengono altri bambini nel gioco e tutto torna quasi, perchè è quel “quasi” che con noi fa la differenza, alla normalitá.

In questi giorni, come ho scritto anche su twitter, ho rimandato indietro piú piatti io che Gordon Ramsey nella sua intera carriera.

Leggo lo sconforto negli occhi del cameriere ogni volta che vado a cercarlo per lamentarmi, sono di bocca buona io, ma sinceramente quando è troppo è troppo.

A partire dal pollo crudo, la piadina carbonizzata, le orecchiette di oggi tutte incollate, passando dal creme caramel fatto con l’acqua frizzante e finendo col piú triste e sconsolato menú del mondo, ovvero quello di pesce di Ferragosto.

Anche il menú scritto è pieno di refusi, tipo oggi con gli “sgomberi gratinati”, ma almeno i refusi non si mangiano.

Sono riuscita anche a leggermi in spiaggia un quotidiano intero, parzialmente un libro sul come mettere in ordine, manco fossimo ai buoni propositi di Capodanno a farmi i bagni con loro e chiacchierare con una simpatica mamma con la quale condividere gioie e dolori dell’albergo.

Il parlare con lei mi ha ricordato il parlare degli anziani dove ognuno ti tira fuori i suoi acciacchi e la conclusione è stata che forse con suo hotel, è messa peggio di noi. ( la sentite il rumore della stecca?)

Di spettacoli di burattini, tipo quello di questa sera, pare non sia mai morto nessuno, ma per me , e probabilmente anche i due, poco ci è mancato dalla noia.

Stanchi e stremati torniamo a casa e questa sará l’ultima frase del grande rivolta al piccolo prima di soccombere al sonno:

Stasera non ti frusto che sono stanco, ma almeno taci.

Che la pazienza sia con me.

image

Annunci

5 Risposte to “Quinto giorno al mare”

  1. mocaliana agosto 18, 2015 a 10:32 pm #

    Si, direi più due talpe! Ammazza che buche!
    Speriamo che non piova poi molto, solo una spruzzatina! 🙂

  2. Francesca agosto 19, 2015 a 7:00 am #

    Ahah ma che ristorante è? Povera… Mi fai morire a leggerti, con il report quotidiano delle vacanze! 😉

    • Gine di Girati agosto 19, 2015 a 10:40 am #

      Dici che l’ho proprio scelto col lanternino?? ;-))

      • Francesca agosto 19, 2015 a 10:41 am #

        😂😂😂 e mi sembra di sì! Purtroppo per te!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Il Prof Bicromatico

Pensieri sfusi di una mente confusa

blog porno-ridicolo

Romanzo di formazione di una Principessa sul Pisello

I 7 Passi Della Piccola Anima

per la sua felicità

nazzablog

Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

fai cose buone

L'idea della perfezione toglie il piacere della comunicazione

francesco iacovetti blog

VIVIAMO IL MONDO DI SUZIE WONG O SIAMO SCHIAVI DELLA BORSA DI HONG KONG?

LaChimicaDelleLettere

Reazioni a catenella

katniss2016

C'è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera. (Henry David Thoreau)

Il Suono Visibile

perché, ogni tanto, è bello ricordarti chi sei...

Borntobeanomad

The world is your home.

Aleteia.org - Italiano

Una rete cattolica mondiale per condividere risorse sulla fede con quanti cercano la verità

Dan Ceres's Words

Musicista. Autore. Scrittore. Fashion Consultant.

CATHERINE RYAN HOWARD

She turns coffee into books so she can afford to buy more coffee. And more books.

the literate lens

photography, writing and the spaces between

Punch Drunk Village

A blog for the rest of us

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: