Ottavo giorno al mare

21 Ago

Che con l’arrivo del marito mi ero giá prefissata, anche se mi avevano sconsigliato vivamente di farlo, di lanciargli i due in braccio, fargli il gesto dell’ombrello, sfilargli di nascosto la carta di credito e arrivederci e grazie fino a stasera.

Poi mi sono dimenticata di tutto ciò.

Forse mi sono dimenticata perchè a pranzo mi aspettavo il fritto misto di pesce, anche se sul menú c’era scritto solo fritto misto, e invece mi è arrivato solo il fritto misto. ( anche una suola se fritta, può essere inclusa nel piatto, prendete nota).

La delusione è stata cosí tanta che fissando l’ultimo pezzo rimasto nel piatto, la zucchina fritta mi ha fissata a sua volta e, come se fosse stata la penna cancella memoria dei Men in black, mi ha cancellato tutto il mio bel programmino pomeridiano, maledetta.

L’acquazzone di stamane ha portato via, insieme ad ombrelloni e sdraio penso, o spero, la mia vicina di mare, se non non si spiegava la sua assenza, nel caso tornasse domani, farò intervenire il consorte con una delle sue improbabili barzellette.

Della gran scoperta in un bar di passaggio del copritavoletta automatico che gira ad ogni cagata ne vogliamo parlare?

E chiedi una, due, tre, cinque, dieci volte al proprietario di poter far utilizzare il bagno ai piccoli, facendo ogni volta finta di essere una diversa.
Poi però ho data “raga, ora basta, non siamo davanti ad un’invenzione di Leonardo da Vinci, quindi cagate l’ultima volta, salutate la tavoletta, e via”.

La tavoletta era sicuramente piú interessante dell’Expo, però a tutto c’è un limite.

Durante le giornate mi sono sempre divisa tra:

– la mamma sicula col figlio ottenne cicciardo, che gli da da mangiare ogni tripudio di grasso per poi lamentarsi che mangia come un maiale

e

– la mamma legnanese col figlio ottenne che lo segue centimetro per centimetro sulla spiaggia senza farlo respirare e che sta già facendo rimettere a posto il sottotetto cosî quando si sposerà andrà a vivere sopra di lei.
Povera donna, non lei ma l’eventuale nuora.

Chissà se io mi piazzo in mezzo tra le due categorie o ne creo una a parte?

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