26 ore

25 Ago

In questo periodo di vere disgrazie, di veri esodi per salvare  la pelle, di viaggi della speranza che troppe volte finiscono male,  parlare, o meglio, scrivere di avventure “tragicomiche” piú o meno surreali che mi capitano mi fa male, questa è doveroso premetterlo.

Tutto quello che io patisco, di cui mi lamento, mi incazzo, urlo, strepito, lancio e piango non sono nulla; per fortuna nella mia vita grandi brutte cose non sono mai successe.

Dispiaceri, fatiche, disperazioni e anche lutti, come tutti, com’è nella natura di quelli piú grandi di noi, ma nulla piú.

Quindi quando scrivo lamentandomi, prendetemi con le pinze e sappiate che dietro ad una battuta c’è spesso un sorriso amaro, grazie.
—-_———————————————

Se esistesse un premio per la famiglia che ci mette piú tempo a percorre una strada noi sicuramente ce lo accaparreremmo, we are the champion my friend!!

Oppure non si spiega perchè:
– anche se consulti un qualsiasi via Michelin con il suo orario di percorrenza;
– anche se lo maggiori del 40% del tempo;
– anche se per andare da A a B passi pure da Timbutcú per prenderlo alla larga; noi arriveremo sempre dopo di te, perchè?

L’altro ieri giorno di partenza da Gabizze e, teoricamente, anche giorno di arrivo in quel di Milano e dintorni.

Abbiamo avuto la bella pensata alle 10.19 lasciando l’albergo, di fare una capatina su Rimini, mangiarci finalmente una piadina decente e riproseguire per il Nord.

Gabicce- Rimini sono 20 km, teoricamente coperti in 40 minuti, ma i nostri sono fatti di traffico, pioggia, ingorghi plurimi e fortunatamente salvati grazie alla app di Waze ce la siamo sfangata in “sole” due ore, se no saremmo ancora lá.

E poi perchè dopo la piadina non andare a trovare la zia a Reggio Emilia che tanto è di strada per il ritorno e ci facciamo offrire un caffè?

Le due ore di tragitto diventano quattro ( e giá qui avremmo dovuto intuire il disastro di giornata).

Di nuovo file, file,
entra in’autostrada,
esci dall’autostrada,
entra un’autostrada,
esci dall’autostrada
che a noi Daniel San ci fa un baffo.

Alle cinque stremati arriviamo dalla zia dove il piccolo, rifiutandosi di salire in casa, scende dalla macchina e per dispetto ci spezza il tergicristalli posteriore, quello che avevamo sostituito appena un mese fa.

Coi figli è cosí, piantano i musi per cazzate, come noi d’altronde.

E si beve il caffè, e ci si riposa, e si fa merenda e ci si riposa, e si cena e si parte alle otto.

Praticamente un caffè di tre ore.

Praticamente un’altra autostrada bloccata, con morti feriti e tamponamenti e noi sulla statale da Reggio Emilia a Piacenza, un viaggio infinito.

Piove a dirotto, si alterna aria condizionata gelida a riscaldamento in macchina per via dell’appannamento del vetro, il tergicristallo dietro è rotto, io ho l’incubo di prendermi una broncopolmonite se non finire in un fosso da quanto non si vedesse un cazzo.

Waze ci da in tempo reale una fotografia dell’Autostrada che è un campo di battaglia.

Sulla via Emilia c’è un albergone, fermiamoci!

Andiamo a letto tutti e quattro vestiti che nessuno aveva voglia di spogliarsi, manco i terremotati.

La mattina dopo i bimbi, nell’incredulità di essersi svegliati in un altro albergo e chiedendoci di rimanere lí a fare altre vacanze, ci fanno notare che c’è la vasca idromassaggio e volete che il marito, pur avendogli detto di non farlo, abbia messo il bagnoschiuma che poco ci manca che non nascondiamo la schiuma anche nella valigia per il casino?

Rientro alle 12.19, 26 ore dopo.

image

Annunci

8 Risposte to “26 ore”

  1. mocaliana agosto 26, 2015 a 9:14 pm #

    Ora vi tocca fare una vacanza per riprendervi dal viaggio di ritorno! 🙂

  2. micheleciotti agosto 27, 2015 a 3:15 am #

    Mi ritrovo in tante cose, grazie 😄

  3. intorno settembre 20, 2015 a 3:26 pm #

    Quindi, finalmente, hai finito di tediarci con le storie delle vacanze sfigate e ci lasci in pace fino al prossimo anno?
    Era ora! :p

    • Gine di Girati settembre 22, 2015 a 5:03 pm #

      Potrei sempre farmi un week end illuso!

      • intorno settembre 22, 2015 a 7:27 pm #

        Non dirlo in giro altrimenti tutte le forza della natura potrebbero scagliarsi contro di te e la tua allegra famigliola

      • Gine di Girati settembre 23, 2015 a 4:20 am #

        :-)))))

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Il Prof Bicromatico

Pensieri sfusi di una mente confusa

PornoRidicolo di Agata Grop

Il blog di Agata Grop, romanzo di formazione di una principessa sul pisello

I 7 Passi Della Piccola Anima

per la sua felicità

nazzablog

Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

fai cose buone

L'idea della perfezione toglie il piacere della comunicazione

francesco iacovetti blog

VIVIAMO IL MONDO DI SUZIE WONG O SIAMO SCHIAVI DELLA BORSA DI HONG KONG?

LaChimicaDelleLettere

Reazioni a catenella

katniss2016

C'è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera. (Henry David Thoreau)

Il Suono Visibile

perché, ogni tanto, è bello ricordarti chi sei...

Borntobeanomad

The world is your home.

Aleteia.org - Italiano

Una rete cattolica mondiale per condividere risorse sulla fede con quanti cercano la verità

Dan Ceres's Words

Musicista. Autore. Scrittore. Fashion Consultant.

CATHERINE RYAN HOWARD

She turns coffee into books so she can afford to buy more coffee. And more books.

the literate lens

photography, writing and the spaces between

Punch Drunk Village

A blog for the rest of us

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: