Un incubo di festa

7 Feb

Premetto, sono anche io iscritta, come tutte le donne accessoriate con figliolanza, a tutti quei gruppi di whatsup di classi scolastiche con madri esaltate che utilizzano l’applicazione per tutto tranne che per quello che dovrebbe servire.

Cuoricini, cappuccini, gattini, errori grammaticali da far raccapricciare un analfabeta e l’uso smodato della K al posto della C quasi se per ogni K utilizzate le pagassero.

Ke fate? Ke compiti abbiamo oggi? Kosa ne pensate di mangiare a kasa mia oggi?

Capirei se la sostituzione facesse loro risparmiare tempo, ma ho dei dubbi a riguardo.

Ieri, festa di compleanno di uno dei compagni del seienne a tema Star Wars, il gruppo implode ed esplode, implode ed esplode di mille messaggi sui costumi, sui regali, su come ti vesti tu che è il nostro primo compleanno, sul mi trucco o non mi trucco e sul vado a farmi far la piega dai cinesi per essere più affascinante.

Affascinante per chi, mi chiedo io, che sará una delle solite e tristi feste nello stanzone dell’oratorio con spifferi di freddo e patatine stantie. 

La mia voglia sarebbe stata quella di andare in pigiama o quasi tanto per scioccare queste quattro sciampiste ma se incomincio a farmi odiare qui (o anche qui) non ne esco viva.

E così vado, tutta vestita di nero col seienne che sfodera il vestitino di tale Kylo Ren, in verità sembra più uno studente col grembiule lungo, equipaggiato di una spada laser cinese che emette suoni strazianti, tipo agnelli sgozzati.

Entriamo nel salone e le mamme mi accolgono con un “ciaoooooooo caraaaa” all’unisono e vorrei giá decapitarle con la spada del figlio, peccato solo che non funzioni.

Mi circondano:

– raccontandomi pettegolezzi di gente che io non conosco e io annuisco;

– facendomi  vedere i loro utimi stivaletti con frange. Certo,  é solo un pò un peccato che la caviglia, gonfia come uno zampone, esondi un attimo dalla cerniera rotta, ma quando uno sta bene sta bene;

– mostrandomi la ciocca di capelli verde rame fatta  dall’asiatico di turno probabilmente realizzata con sostanze radioattive tipo il polonio;

– vantandosi della cover del cellulare swarosky ultimo modello. Poi capisco perché i loro figli fottano le matite al mio, non avranno più un euroin banca

E via di questo passo sempre affrontando argomenti che, non per fare la snob, ma non fanno parte del mio mondo.

Attenzione, tra le decine di principesse truccate da mistresse, due rambo con gli occhiali a fondo di bottiglia, quattro palloncini sgonfi e un buffet che non farebbe gola neanche al naufrago sull’isola,  spunta un altro Kilo Ren, ma questa volta col vestito figo, quello super costoso e accessoriato.

Mio figlio si agita e mi dice che lui voleva quello e io gli dico di aspettare.

Dopo due minuti il bambino si muove come un automa spaventando tutti gli altri, senza togliersi la maschera, mio figlio lo invidia e io gli dico di aspettare.

Dopo tre minuti il bambino incomincia a dare segno di nervosismo, agita convulsamente il vestito, si alza e si abbassa la maschera, si toglie un guanto, mio figlio mi chiede se siamo poveri visto che quel vestito ha più cose, e io gli dico di aspettare. 

Dopo cinque minuti il bambino agita il vestito come una ballerina spagnola, lancia via la cintura e getta in terra la maschera imprecando contro la madre (che mi raccontava orgogliosa che aveva fatto quattro ore  di fila davanti al negozio per ottenerlo, ma per quell’angelo di suo figlio…) perché aveva un caldo porco, il mio mi chiede cosa stia succedendo e io gli dico di aspettare.

Subito dopo la madre urla al figlio che non si merita nulla e lo trascina via davanti agli occhi sbigottiti ma avidi di pettegolezzi delle altre madri.

“Cos’hai imparato figlio da questa storia?”

“Che a morir di caldo si fanno solo brutte figure e che la torta di pane e nutella era dura, andiamo a casa mamma?!.

“Certo figliolo”

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8 Risposte to “Un incubo di festa”

  1. intorno febbraio 7, 2016 a 7:53 pm #

    Frequenti le persone che meriti. What else?

  2. dragonflai77 febbraio 7, 2016 a 8:20 pm #

    Il tempo è galantuomo.

  3. carmelo febbraio 7, 2016 a 8:33 pm #

    bravissima a cogliere i tic e le volgarità della vita quotidiana con tocco leggero.

  4. Antonella febbraio 25, 2016 a 5:28 am #

    Rido da sola come una cretina…alle 6,26 ….mitica…😂

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