Sesto giorno al mare – A vecchiarella

23 Ago

E così, manco se fossimo nella peggiore bidonville di Caracas o nella “Cittá della gioia” di Lapierre ma pensandoci bene dubito che anche lì succeda, mi vengono chiesti soldi per fare una foto.

Si tratta di un negozio sgarruppatissimo nella via principale del centro storico.

Visto da fuori l’interno del locale è quasi esclusivamente buio.

Non è un buio fusion per intenderci è proprio quel buio che se non sai dove mettere i piedi ti letteralmente ammazzi, insomma, sempre per intenderci non si vede un cazzo.
Si intravedono sagome di catini, funi, ammassi su ammassi di  cose che faccio fatica a distinguere ma pare che a nessuno dia fastidio la situazione.

Fuori, appese alle due porte aperte del negozio bambole fatte a mano, assemblate con pezzi di recupero, sinceramente brutte, ma comunque apprezzabili dal punto di vista della buona volontá.

Tiro fuori il telefono per fotografarle.

“Mi deve pagare”.

La voce flebile ma decisa arriva da una vecchina seduta intenta a far qualcosa con l’uncinetto a un metro dal negozio.

Vecchina che si intona perfettamente col negozio (se di negozio si può parlare) e con le sue vetustitá.

“Scusi?” Dico io sorpresa, come quelli che quì ordinano il famoso sorbetto arancia e peperoncino e poi si stupiscono che sia piccante.

“Mi deve pagare, ogni foto un euro”.

“No guardi, io non pago nessuno, specie per una foto che per inciso non ho neanche fatto”

“Lei l’ha fatta”

“Io non l’ho fatta”

“Lei l’ha fatta”

“Io non l’ho fatta”

(Come esercizio cervicale per i passanti è fantastico e più avvincente di una finale del Roland Garros).

“Allora non l’ha fatta come dice lei”

“Certo che non l’ho fatta come dico io”

“Allora non l’ha fatta come dice lei”

“Certo che non l’ho fatta come dico io”

(L’esercizio aerobico per i passanti continua, qualcuno indossa la fascia tergi sudore, qualcuno gli scaldamuscoli, un vecchietto si alza dalla sedia a rotelle e grida al miracolo, ma nessuno se ne importa, come ‘na carta sporca.)

“Chiamiamo i vigili e facciamo vedere loro che non l’ho fatta”.

“Allora chiamiamo i carabbinieri”

“Arrivederci”

“Arrivederci”

(Lo spettacolo è finito andate in pace)

Potrei tirare fuori la questione del principio ma non c’entra niente, è che avevo solo un pezzo da venti in tasca.

Comunque giuro che la foto non l’ho fatta.

 

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