L’ultimo tweet (per ora)

20 Ott

E così ci sono delle cose che mi sono capitate e mi stanno capitando ora che mi fanno riflettere non poco:

chi sono io veramente? Cosa voglio? Perché, perché, da quando sono nata, lascio sempre tutto a metá?

Mi entusiasmo, compro tutto il necessario, mi spremo le meningi per avere delle idee e poi dopo un pò mi stufo, anche quando all’orizzonte potrebbe intravedersi miracolosamente un risultato. Perchè?

Chiamiamola superficialità, paura, leggerezza, oppure nel mio caso associamoci la stanchezza del gestire una famiglia con tutti i suoi pro e contro, una casa, tutti gli impegni dei figli, del marito, due ore di treno, sette in ufficio che quasi mai é rose e fiori. Sommiamoci il cercare di sorridere quando vorresti già schiantarti a letto alle sette  di sera mentre i figli devono magari ancora finire di studiare, cenare, lavarsi … Sottraiamo alle ore di sonno i pensieri, le preoccupazioni, il cercare di mettere a posto tutto mentalmente prima che sorga l’alba, moltiplichiamoci i minuti liberi che vorremmo impiegare a fare altro, delle volte letteralmente buttate via sui social e troverete una persona, me in questo a caso, molto provata. 

Una persona che in questi anni ha scritto molto su twitter, sul blog, ma soprattutto racconti brevi, per lo più melanconici, che riempono pagine di moleskin e quaderni, tutti a metá nel cassetto, come tanti forse, ma io quei quaderni li vorrei finire, uno per uno.

Non sono nessuno io, non ho studiato niente di attinente alla letteratura, leggo molto, mi informo e basta ma, e sottolineo ma, riesco ancora a illuminarmi lo sguardo quando qualcuno mi parla di libri che non ho mai letto, autori fantastici che non avevo mai sentito nominare.

Ogni volta che a casa mi metto a scrivere, quelle poche volte che ho una briciola di ispirazione e che nessuno, ringraziando San Gennaro, mi interrompe, dopo le prime due frasi mi guardo intorno, guardo il solito drammatico casino che mi circonda e penso “chi sono io per scrivere quando c’é da stendere, mettere a posto, raccogliere la roba da terra, pulire il gas…” e una sfilza di cose che non finiscono più. Ora io mi urlo dentro “CHI SONO IO PER NON SCRIVERE, CHI”. Ed é quello che voglio fare sia che abbia talento oppure no, non mi importa voglio portare a termine questa cosa.

Così amici vicini e lontani mi assento un attimo, un attimo solo, giusto il tempo di finirne uno, prendere fiato e poi ricominciare, non é un addio, é solo un arrivederci.

È un periodo che per alcune cose ho tirato fuori le palle e ho vinto anche se dopo lunghe sofferenze mentre per altre devo imparare ad essere più coraggiosa e a volermi più bene, tutto qui.

Ciao amici, ciao.

  

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33 Risposte to “L’ultimo tweet (per ora)”

  1. intorno ottobre 21, 2016 a 3:54 am #

    Tu vivi di superfici. I tuoi racconti potrebbero essere utili nelle toilette delle stazioni italiane.

  2. intorno ottobre 21, 2016 a 3:56 am #

    Chi sei tu per scrivere? Sei consapevole dell’abissale ignoranza? Comincia con un romanzo rosa, sarai la D’Urso dei racconti italiani

  3. intorno ottobre 21, 2016 a 3:57 am #

    Qualcuno deve dirtelo, puoi farti il culo a capanna, ma se non sei capace non impari. Scrivi tweet che ti riesce meglio

  4. intorno ottobre 21, 2016 a 3:57 am #

    E adesso che ti ho dato la carica ti auguro buon lavoro 😉

  5. dragonflai77 ottobre 21, 2016 a 1:48 pm #

    Buon lavoro. A risentirci

  6. tramedipensieri ottobre 22, 2016 a 8:23 pm #

    Aspetto che rientri, aspetto soprattutto che impari a volerti bene.
    Chi segue una famiglia pensa che il tempo quasi lo si rubi….non è così: è l’esatto contrario.
    Solo quando un genitore è soddisfatto di sè, segue i suoi interessi e passioni allora è un genitore che riesce ad affrontare il resto. Altrimenti si è frustrati.
    Soprattutto divide, insegna al partner a dividere gli impegni familiari, farsi aiutare in casa….
    Non è facile, non lo è per niente.
    Ma provarci significa lottare non solo per se stessi ma anche per gli altri.
    A presto
    .marta

    • Gine di Girati ottobre 23, 2016 a 6:11 am #

      Hai colto il segno perfettamente Marta! Grazie mille per il supporto!

  7. katniss2016 ottobre 29, 2016 a 8:40 pm #

    Ma nooooooooooo 🙃

    • Gine di Girati ottobre 30, 2016 a 6:31 am #

      Eh giá!

      • katniss2016 ottobre 30, 2016 a 2:44 pm #

        Ma perché? Mannaggia.. Mi piace un casino il tuo blog

      • Gine di Girati ottobre 30, 2016 a 2:46 pm #

        Ma no, mollo twitter x un attimo sul blog continuo 😉

      • katniss2016 ottobre 30, 2016 a 2:51 pm #

        Eh peggio mi sento….

      • Gine di Girati ottobre 30, 2016 a 2:52 pm #

        Ma torno! Finisco un progetto e torno

      • Gine di Girati ottobre 30, 2016 a 2:54 pm #

        Ma torno! Finisco un progetto e torno!

      • katniss2016 ottobre 30, 2016 a 2:56 pm #

        Ah io non mi fido 😕

      • katniss2016 ottobre 30, 2016 a 2:58 pm #

        Sto scrivendo mentre il terremoto mi scuote… Pensa mi devo anche preoccupare se Vestitaacipolla scrive o non scrive 😥

      • Gine di Girati ottobre 30, 2016 a 3:05 pm #

        Ma allora è amore! Cavolo, non sapevo fossi la in mezzo! Vi tieniamo tutti fermi con il cuore!

      • katniss2016 ottobre 30, 2016 a 3:13 pm #

        Non sono in n mezzo sono di lato… Foligno 40km le sentiamo tutte… Stamani l auto saltava sul piazzale

      • katniss2016 ottobre 30, 2016 a 3:14 pm #

        Tremendo

      • Gine di Girati ottobre 31, 2016 a 7:01 pm #

        Ti credo :-((

  8. wwayne novembre 6, 2016 a 8:20 pm #

    Rieccomi! Spero che tu torni presto a scrivere su questa pagina: il tuo talento come blogger non deve andare sprecato.

  9. latartarugafio novembre 11, 2016 a 9:45 am #

    ciao Gine,
    capisco benissimo i tuoi pensieri. Mio papà mi ha sempre chiamata “stufaissa”, in veneziano, per la mia capacità a stufarmi subito delle cose, io che riempio agende con le cose da fare, le idee, i progetti e i buoni propositi e poi non ne porto a termine nessuno se non è strettamente necessario alla sopravvivenza della famiglia.
    Ma quando una cosa sta a cuore va fatta e portata fino in fondo perchè solo così miglioriamo ed evolviamo e stiamo bene con noi e con gli altri.
    Talento ne hai un sacco.
    Noi siamo qui ad aspettarti.
    A presto
    un bacio sorella.

    • Gine di Girati novembre 11, 2016 a 3:45 pm #

      Uhhhh, quante meravigliose agende colorati e quaderni ho comprato in questi anni, quante penne e piccoli deliziosi adesivi per ricordarmi delle prioritá. Ora finisco tutto quello che devo finire, spedisco e vediamo come va, l’importante è che io sia la prima soddisfatta poi si vedrá.
      Grazie sorella per l’appoggio!!

  10. Baol dicembre 1, 2016 a 5:04 pm #

    Quella parte sullo scrivere, quella dei taccuini, ecco, quella sono anche io.
    Vorrei tanto avere il tuo stesso coraggio.

    Un abbraccio

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