Sesto giorno al mare – la scossa

21 Ago

Che poi tu sei lì a cena che pensi a cosa scrivere sul blog la mattina successiva coi capelli scompigliati da un forte Libeccio in terrazza e la tavola mezza annacquata dai due, come al solito.

Sei indecisa se ricitare le tue punture di animale sulle chiappe che oramai sembrano essersi trasformate nelle sette stelle di Hokuto, o nell’avventura odierna col solito farmacista che ha fatto finta di non conoscermi per ripetermi tutte le raccomandazioni sullo stafilococco. (E mi raccomando il Napisan).

Vorresti raccontare le bellezze e le brutture, come al solito d’altronde, ma oggi a parte qualche solita incazzatura coi due, qualche compromesso e tanto vento è stata una giornata abbastanza fiacca.

Tutto questo fino a che la terra non ha tremato e le luci si sono spente.

Forse sará durato tre secondi e forse l’intensità sarà stato come quello di un peto. Non lo so ma non è importato. C’è stata e l’abbiamo sentita tutti. E ho scoperto che in questi momenti i figli col volto stravolto si affidano completamente a te, alle tue spiegazioni sulle placche terrestri, mentre mano nella mano li accompagni nei campi spiegando loro che è il posto più sicuro. E racconti che la terra è un pianeta vivo e quindi ha bisogno di muoversi ogni tanto. E cerchi di andare sullo scientifico senza affidarti ai santi per non creare panico. E parli parli parli, senza interruzione per far vedere loro che stiamo tutti bene per fortuna. Ma non è così per nessuno. Ne per loro che forse avranno ascoltato il dieci per cento di quello che gli abbiamo raccontato, ne per noi che mentre gli parlavamo, tenendogli sempre strette le mani, non ci siamo neanche ascoltati.

L’essere segnati da un evento così intenso, anche se fortunatamente solo per pochi istanti – ho detto ai miei figli  poco dopo che si sono accese le luci – non deve essere dimenticato mai, per farvi capire quali siano veramente le cose importanti nella vostra vita.

Sarà un mio difetto, lo ammetto, ma con i due, anche in questo caso, non mollo mai.

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Una Risposta to “Sesto giorno al mare – la scossa”

  1. micheleciotti agosto 21, 2017 a 9:50 pm #

    L’ha ribloggato su micheleciotti.

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