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La carta è come il maiale, non si butta via niente..

28 Ott

Oggi trattiamo l’argomento riciclo della carta e divorzio

buona lettura

http://greenmind.comunicablog.it/2014/10/la-carta-e-come-il-maiale-non-si-butta-via-niente/

Medicina alternativa a chi?!

6 Ott

Cipolle tritate ne abbiamo per curare l’otite?

Per la serie “le mie solite avventure green”, oggi parliamo di medicina alternativa

http://greenmind.comunicablog.it/2014/10/una-cipolla-da-piangere/

Ancora una volta grazie a @DavideMercati

onion

La pigrizia

22 Set

Oggi parliamo un po’ della nostra pigriza di non spegnere mai le luci di casa

http://greenmind.comunicablog.it/2014/09/la-pigrizia/

poi fatemi sapere!

un grazie speciale ancora a @davidemercati che mi ospita sul suo blog

@vestitaacipolla

Mobilità sostenibile, ce la faremo?

11 Set

Io che mi ero affittata un ombrellone solo per il periodo estivo sul sito http://www.greenmind.comunicablog.it, per cambiare aria e divertirmi a giocare in spiaggia a racchettoni con le parole, invece mi tocca, grazie a @davidemercati, rimanerci anche per il periodo autunnale.

Davide, mi passerai almeno un colbacco durante le lunghe giornate ventose o mi toccherà stare in costume a barbellare dal freddo?

Oggi si parla di mobilità sostenibile :

http://greenmind.comunicablog.it/2014/09/la-mobilita-del-futuro-questione-di-volonta-o-di-volante/

sono anche su twitter: @vestitaacipolla

Italiani, tutti in pista ciclabile…

26 Ago

Che poi mi sono dimenticata di dirvi che il solito @davidemercati mi ha ridato la possibilitá di scrivere sul suo blog, ho imparato che bisogna mandare i pezzi quando dall’altra parte sono al sesto mojito!

ecco il link e questa volta si parla di italiani in bici.

http://m.greenmind.comunicablog.it/2014/08/italiani-tutti-in-pista-ciclabile-ma-poi-ci-manca-la-bici/

Il plasticun.

26 Dic

E meno male che ho parenti e amici intelligenti ai quali non ho dovuto neanche più di tanto spiegare, ancora mentre stavo a sfornare il primogenito, che non avrei mai fatto entrare in casa per il pargolo giochi cinesi, rumorosi, di plastica, fluorescenti, non conformi Ce bla bla bla, hanno capito subito che qui da noi non c’era trippa per gatti per le “cineserie” che durano da Natale a santo Stefano e quindi chi ha dovuto adeguarsi si é adeguato.

Certo ogni tanto i miei si presentavano con giochi da far scappare un sordo per i suoni che lanciavano, perché, specialmente per mio padre, se il gioco non aveva tutte le caratteristiche sopra descritte, per lui il bambino non si sarebbe divertito.

“L’oggetto” veniva utilizzato giusto il tempo di farli contenti quel giorno e poi, puf come per magia, si volatilizzava col teletrasporto, e si materializzava dal figlio del vicino; alla loro successiva visita, quando richiedevano di vederlo, si prendeva tempo dicendo che era al piano di sopra sommerso da altri giochi, “papiii, vuoi una fetta di salame del contadino qui di fianco?”, la conversazione veniva forzatamente deviata su un argomento più gustoso e del plasticun non se ne ricordava più nessuno.

Certo poi la plastica, quella vera però, ha fatto prepotentemente l’ingresso in casa dalla porta principale con i Lego, però essendo una plastica “educata e educatrice” si é pulita i piedi sullo stuoino e noi l’abbiamo lasciata entrare.

Ora con due figli la casa, ca va sans dire, é monopolizzata dai giochi. Playmobil che accoltellano dinosauri e poi si nascondono dentro fortini fatti dalibri, piccole Peppa pig che vengono tenute in ostaggio da Hero Factory e liberate da astronavi in cartoni costruite da noi.

La lotta alla plastica l’abbiamo persa ma mescoliamo, cercando di fare del nostro meglio, stili e tendenze.

Vecchi giochi anche di vent’anni fa che vanno a braccetto con i nuovi, plastica, legno, cartone scotch da pacco e forbici che prendono il sopravvento e diventando castelli, astronavi, ponti, ascensori sui quali si possono creare mille situazioni diversi, vivendo in campagna ogni animaletto viene infilato nelle scatoline e dopo che ognuno della famiglia ha detto la sua in merito “che schifo, che impressione, bleahh, ahhhhh” lo riportiamo in giardino liberandolo con gran cura, dove sicuramente verrà ricoverato per problemi psichici dovuti al nostro incontro.

Life in plastic is fantastic, se la si usa con intelligenza!

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il gelato di sinistra

8 Giu

E così mentre oggi sono davanti al bancone del gelataio ho un flash di mio padre che mi chiede che gusto sto cercando, visto che mi muovo come una tarantolata.

“Una crema di soia papà!” rispondo.

“Di soiaaa, ahhhh le solite cose da comunisti” fa lui ” su dai prenditi una bella nocciola con pistacchio in barba ai comunisti”

“Ma che comunisti e comunisti” rispondo io.
Per mio padre qualsiasi accenno al bio-eco-solidale-vegano…. è sinonimo di comunisti ” te l’avrò detto mille volte papà che sono intollerante al latte, mille volte”

“Ma che intollerante e intollerante, tu vuoi fare sempre la diversa, e poi sentiamo, che sintomi ti da il latte?”

“Ufs papà, mi gonfia la pancia”

“Figliola, dai retta a me, due scuregette anche fatte in pubblico non hanno mai ucciso ne fatto licenziare nessuno”

ciao papà, anche queste cose mi mancano di te.

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