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La promessa

19 Ago

Perché delle volte ci sono degli incontri fortuiti che ti migliorano la giornata.

Tu sei lì come @vestitaacipolla su twitter al cazzeggio, in ciabatte, spettinata, e il solito filo di spinacio tra i denti, tanto non ti si fila nessuno e, tale @davidemercati, con followers femminili che gli tirano reggiseni e perizoma sul palco virtuale, ti gira intorno, come uno squalo con la preda, con cerchi sempre più vicini, sempre più vicini e, alla fine, quando si inabissa sperando di essertelo tolto dai piedi definitivamente torna all’improvviso in superficie e ti azzanna una mano, proprio quella che uso per scrivere.

Sotto minaccia mi ha obbligato a scrivere un pezzo per lui, con la sinistra a questo punto, al contrario avrebbe usato le mie dita come grissini.

ecco, speriamo che adesso la belva mantenga la sua promessa.

http://m.greenmind.comunicablog.it/2014/08/il-riciclo-storia-comica-di-un-ordine-da-seguire/

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Twittami ma di wordpress straziami

16 Mag

Non é che son sparita dopo Berlino nel buco nero di un würstel gigante ricoperto di salsa di ananas agrodolce, sono stata semplicemente inghiottita da twitter io che appena appena riuscivo a pronunciarlo.

Ho aperto l’account due anni fa per fare la figa e, tra il 2012 e il 2013, ho monologamente twittato due volte, il mio vicino di casa detto “mr deambulatore con marcia automatica”avrebbe sicuramente saputo fare di meglio.

Non lo conoscevo, non mi interessava, non me ne fotteva niente per intenderci e più me lo consigliavano e più mi irrigidivo.

Fino a che settimana scorsa, in un giorno di pioggia, chiusa dentro un armadio illuminata solo dalla luce dell’ipad per non farmi scoprire dal parentame,se no avrei perso quel minimo di coerenza che ancora mi distingueva dagli altri ho fatto volare le dita sulla tastiera fino a 140 caratteri alla volta.

Certo all’inizio usi gli# come se non ci fosse un domani, ad minchiam, cokn la supercazzola carpiata, mettendola persino alla fine o in mezzo la parola.

Scrivi a tutti e nessuno ti risponde o ti ritwitta, scrivi da sola e nessuno ti caga di pezza.

Fai la brillante, la stronza, la cinica, l insicura, la lolita, la grillina, la gatta morta, la pdiellina, la nera, la minorenne, la milf, la nonnina, persino l’uomo ed è come gridassi nel tuo peggior incubo quando la voce non esce e nessuno ti sente.

And the loser is …

27 Dic

Oramai Ogni anno, in qualsiasi stagione, per qualsiasi argomento trattato, affrontato, ma anche solo sfiorato vengono premiati i migliori siti al mondo che erogano servizi sul web.

Dinamici, colorati, semplici, funzionali, intuitivi, divertenti, intelligenti, delle volte anche fin troppo spiritosi, “politically correct”, oppure piú volontariamente sadici ma che comunque ti strappano un sorriso, oppure seriosi e pettinati, ben istruiti, ma anche “home-made” ma sicuro come l’oro che con un click tu ottieni quello che vuoi.

Internet é una “bella bestia” l’importante è saperla usare, ma non parlo di consumatori, customer, cliente, o anche, perché no, del famoso “utilizzatore finale” che digitando i tre numeri dietro la carta di credito si ritrova nell’arco di due ore a casa sua una “certa” Guido, un metro ottanta, boccoli biondi, settima di busto e con tanta voglia di coccole.

No, no, parlo di chi non capendo una fava di internet commissiona il sito al fratello del cugino del portinaio che con cento euro ti fa il sito che poi sembra il frutto di un fungo allucinogeno dell’Ecuador andato a male.

O forse, anzi, o meglio non parlo di questi in particolare

Ma di quelli, forse o probabilmente, risultato di incapacitá, malavoglia, impreparazione, disordine mentale, forse tangenti, e probabilmente appalti truccati, se no non ci si spiegherebbe come mai le ferrovie nazionali in primis e il suo sito, in primis anche lui, funzionino così male da far bestemmiare un santo.

Narra la leggenda che il 22 settembre 1968, Steve Jobs ancora tredicenne, fece arrivare a Padre Pio di nascosto dal resto del mondo e sapendo che al quasi Santo piaceva viaggiucchiare ogni tanto, la sua prima versione del Mac inedita con una connessione internet a tre, sempre rivoluzionaria e inedita a livello mondiale, tra lui, il Pio di Petralcina e una demo del sito delle F.S.
Narra sempre la leggenda che dopo circa un’ora dall’arrivo del pacco, si sentì provenire dai suoi appartamenti un boato che ricordava un’ingiuria, e che un oggetto volante non identificato, a forma cubica con un vetro scintillante da un lato, fece la sua apparizione per pochi istanti nei cieli di San Giovanni Rotondo, ripeto così raccontavano gli anziani del posto ai bambini.

Quando la notizia si sparse, i genialoni delle Ferrovie pensarono ad un successo del loro prototipo, e quindi non lo modificarono più, e non che invece la parola poco gentile pronunciata dall’uomo con le stigmate, rivolta al sito mal funzionante, ma nominante il nome di “qualcuno”invano, il giorno dopo lo fecero passare ad altra vita, sempre la leggenda narra.

And the Nicchion goes to….

12 Nov

Con grande fatica, sacrifici, sudore (sempre se riesco a metterlo come banner) mi sono aggiudicata il privilegio di fare parte del CLUB NICCHIONI.

Non è che questa prestigiosa carica la conferiscano a tutti, BISOGNA MERITARSELA!

  1. – Se hai più di tre accessi al giorno allora non ti vogliono neanche vedere quelli del Club;
  2. – Se pensi che con questa onoreficenza ti si apriranno le porte per il concorso di Blogger dell’anno, allora non hai capito una fava di come gira il premio;
  3. – Se pensi che quello che scrivi sia di vitale importanza per il bene del paese allora ti strapperanno la medaglia al collo appena assegnata …

 ma se riesci a mettere in croce due frasi più o meno con un significato, se il tuo blog è talmente di nicchia che non ti trovano neanche con un faro da stadio, se (nel mio caso) la parola più richiesta per accedere al tuo blog è “zia senza mutande” e non capisco neanche il perchè… allora signora e signore, ladies and chesterfiel, me lo merito merito io …(come il Buondì Motta)

Club Nicchioni, tutto il resto è fuffa!

Il mio ex.

21 Mag

Il mio ex capo viene a salutarmi prima di una riunione.

Guarda il mio cellulare scrauso sul tavolo, se la ride tra se e se  e mi chiede se io abbia per caso un carica cellulare per il suo I-Phone bacchettandomi amorevolmente perchè non sono in possesso di un mezzo di telefonia ultra moderno e tecnologico.

Gli rispondo : ” ma lei lo sa che il sistema IOS (ai o es) è già stato largamente superato da Android? (neanche io capisco la domanda, ma faceva figo e lo lascio, come al solito, a bocca aperta,)

L’importante è millantare nella vita!

IO NON CI STO (CIT)

16 Mar

– Io non ci sto che tu ostenti il tuo maledettisimo IPAD sul treno, come chi ostentava il possesso del cellulare negli anni ’90;

– Io non ci sto che mugugni mentre guardi il display cercando di attirare l’attenzione degli altri pendolari;

– Io non ci sto che si liberi solo un posto sul treno, e guardacaso sia proprio di fianco al tuo, e che mi tocchi sedermi,

– Io non ci sto che fai apposta a toccarmi  il braccio col tuo marchingegno infernale, non avendo neanche l’attenuante della fermata brusca;

E quando dopo quaranta minuti di tuo  “mimo” alla Marcel Marceau scopro per l’intero viaggio non hai fatto altro che cercare di imparare a fare il nodo alla cravatta tramite un applicazione, mi viene proprio da dirti che sei un pirla.

Io non ci sto.

 

 

A questo punto meglio una fototessera, no?

24 Ott

Per fare un piacere ad un'amica mi sono dovuta iscrivere con un "alias" a http://www.meetic.it per cercarle un tizio.

Ragazzi però,  come siete messi male:

– foto sfuocate
– foto mosse
– foto da dietro
– foto al cellulare
– foto appoggiati ad automobili "di lusso"
– foto da così lontano che ci vuole un microscopio

ma la peggiore, a mio dire, è quella col mento appoggiato al pugno chiuso illudendosi che susciti mistero e attrazione nei confronti di noi giovani o attempate pulzelle.

p.s. in alto, ogni tanto mi compare anche la foto di un tizio che mi viene suggerito come "partner ideale".
MA PARTNER IDEALE DE CHE, CHE HO IL PROFILO VUOTO!!

p.s. II ecco mi è appena comparso un nuovo "partner ideale" che col volto di un imbalsamato si presenta come uno dalla personalità allegra. Posto la fotoooooooo?? No è, va beh, per questa volta sarò magnanima.

Mah!

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