Tag Archives: consapevolezza

La corda (dialoghi con me stessa)

17 Gen

Hai finito di tirare troppo la corda con te stessa?

Mmmm, ci devo pensare.

A cosa devi pensare?

Se smollandola un po’ non sarebbe tutto troppo facile.

Ti sei mai chiesta se invece quello non sarebbe il primo passo verso l’agognata serenità?

Non me lo sono mai chiesta. Ho preso il carattere da mia nonna. Grande rigidità e rigore verso se stessa. Dare l’esempio sempre. Olio di gomito, vietato stare con le mani in mano, il tutto fino allo sfinimento del corpo e dell’anima.

E questo ti fa sentire realizzata, felice?

Non lo so, ma non mi fa pensare, se lo facessi forse crollerei.

Forse allora sarebbe meglio crollare, anche solo per un attimo, per poi ricominciare, e guardare il mondo come avresti voluto vederlo da bimba se fossi stata una dei personaggi di Holly Hobbie. 

Ti ricordi come mi dicevi sempre? “vorrei essere lei, non mi si vedrà la faccia ma mi si vedrà sicuramente il cuore”.

Va bene mi fido, ma tu tienimi la mano.

Non aspettavo altro, da tanto tanto tempo.

Annunci

L’epilogo ( dal 1° al 7° giorno)

12 Ago

Nel campeggio in montagna dove siamo andati a trascorrere le vacanze…

Va beh, tiriamo le somme delle vacanze in montagna, in barba a:

– la madre di un bambino che, nonostante la situazione infangata costante in campeggio, sfoggiava stivali bianchi scamosciati non sapendo che neanche più i trans a San Siro li indossano;
– la paura che qualche pelo del petto del cuoco, perennemente in canottiera, cadesse nella cena;
– la ragazza nella tenda davanti alla nostra che passava le giornate a pinzettarsi le sopraciglia;
– il ricordo del mio lavarmi i denti nel lavandino d’acciaio  del bagno comune mentre il vecchietto addetto alle pulizie ci lavava gli scovolini del cesso;
– l’umidità presente in tenda la mattina, vista la vicinanza al fiume, che sembrava ci svegliassimo sopra un materasso ad acqua;

(e questo è solo un piccolo assaggio delle bizzarrie incontrate sul mio cammino)

Direi che la vacanza è stato un successo!

 

 

 

 

C’ho piedi a sarsiccia 2, e allora?

15 Giu

In effetti i piedi a sarsiccia ce li avevo qui, ma diciamo che questa è la seconda parte della storia delle mie uniche scarpe over 0 cm, seconda parte di questa storia qui.

Se le zeppe viola mi facevano andare i piedi in cancrena tipo alpinista abbandonato sulla cima dell’Everest, queste mi fanno scivolare il piede in avanti costringendomi ad appendere sul pollice il cartello di carichi sporgenti.

Che belle cose …

Tacco 2.0 ( e qui non si parla di tecnologia ma di cm)

23 Mag

Si si lo so ne avevo già parlato qui qualche mese fa,  ma quando la mia amichetta del cuore Luana ergo “lastaccata.it” ( staccata per eccellenza) mi ha proposto di partecipare  alla sua iniziativa  Staccate versus Taccate mi sono detta “Oibò chi meglio di me, detta la ciabattona, può partecipare a tale meritevole iniziativa?” e allora eccomi:

Gine;
40 anni fra poco, ma non ditelo in giro;
37 di piede a pianta larga per 40 anni di  scarpa da tennis e simili portati con molto disinvoltura, non è mica facile camminare mantenendo la posizione da modella senza inciampare nelle stringhe, no?

Apro la mia scarpiera, dopo un primo momento di mancamento d’aria impugno l’abaco e faccio la conta, per l’estate ho a disposizione 11 paia di scarpe

nove modello ” sono una ciabatta e me ne vanto”

due modello ” siamo due zeppe e vi sputiamo in testa”

Matematicamente si calcola così:

9 ciabatte X 0 cm = 0 cm

2 zeppe x 11 cm = 22 cm

Se la matematica non è un opinione 22 cm : 11 paia di scarpe = 2 cm media casalinga dei tacchi.

Scherzi, e calcoli,  a parte il tacco non fa per me, probabilmente o sicuramente è un problema di abitudine e del sentirsi a proprio agio.

Preferisco la tenuta “antisommossa” insomma quella che non ti fa perdere il tram correndogli dietro, che il tacchetto che “se me scippano” non posso agguantare il malvivente e ricoprirlo di botte, certo potrei correre a piedi nudi coi tacchi in mano, agguantarlo e infilargli nell’orbita oculare la punta del tacco, ma preferisco agguantarlo in due secondi immobilizzarlo e praticargli una bella anestesia piazzandogli in faccia la scarpa appena slacciata.

Non fatemene una colpa, io mi sento  così: petto in fuori, pancia in dentro, glutei a pilates e un bel paio di suole ergonomicamente piatte ai piedi, anvedi che gnocca!

Il mio ex.

21 Mag

Il mio ex capo viene a salutarmi prima di una riunione.

Guarda il mio cellulare scrauso sul tavolo, se la ride tra se e se  e mi chiede se io abbia per caso un carica cellulare per il suo I-Phone bacchettandomi amorevolmente perchè non sono in possesso di un mezzo di telefonia ultra moderno e tecnologico.

Gli rispondo : ” ma lei lo sa che il sistema IOS (ai o es) è già stato largamente superato da Android? (neanche io capisco la domanda, ma faceva figo e lo lascio, come al solito, a bocca aperta,)

L’importante è millantare nella vita!

Burp

15 Mag

Vuoi mettere però?

Esco dall’ufficio come una disperata alle quattordici in cerca di cibo per soppravvivere e mi imbatto in un bar dove intravedo panini e piadine riccamente farcite, che faccio, non mi ci butto a pesce?

E ora,  ca va sans dire,  barcollo tra gli uffici,  il mio sguardo è spento, la testa pensa ad altro,  lo stomaco brontola per l’extra lavoro, le gambe sono molli, elettroencefalogramma piatto insomma.

Mi muovo con finta disinvoltura tra tavoli e computer, mi manca solo la fiaschetta in mano e poi sarei la fotografia del perfetto ” e se son ciuc purtame a ca” anche se sono ebbra di cibo e non di vino.

Parlo sbiasciato,  chiamo i miei migliori “contatti” lavorativi e pongo loro domande senza che io ne abbia minimamente capito il senso.

Sto rischiando la promozione 2012?

B.R.A. (Braccia rubate all’agricoltura)

3 Mag

E così sono una sfegatata del gioco del pallone, eh già.
Lo sono così tanto della mia squadra con la casacca del colore del mare scuro e del cielo chiaro che nell’ultima formazione che mi ricordi transitavano ancora Lotar, Jürgen e Nicolino.

La passione poi si è accentuata notevolmente quando dodici anni fa ho conosciuto quello che sarebbe  in seguito diventato mio marito.
Era così “infatuato” per quella disciplina che non ha mai voluto che la sua denominazione entrasse in casa nostra.

Era talmente pervaso dall’amore per quei quattro idioti in mutande che si rincorrono in un prato spelacchiato,  che mi ha sempre detto che se avessimo avuto dei figli, mai e poi mai lui avrebbe loro permesso di frequentare un corso dell ‘ “innominato”.

I figli poi sono arrivati, due masculi, ora di cinque anni e mezzo e due e mezzo.

Non avendo la tv in casa non hanno mai visto una partita, non parlandone neanche tra di noi l’argomento non è loro familiare, a scuola i compagni forse abbozzano un po’ di tifo ma credo con scarsi risultati visto che il grande non mi riporta mai niente sull’argomento.

Ogni tanto quando passiamo di fianco ad un allenamento sul campo spiego al più grande che cosa stanno facendo i ragazzi che corrono e dopo avermi ascoltata dieci secondi mi chiede di cambiare discorso perchè si è già annoiato.

L’altro giorno però sfogliando il catalogo playmobil di cui il primogentio è ghiotto ci siamo imbattutti in uno pseudo Subbuteo molto ben fatto e mi è stata rivolta questa domanda :

“mamma ma perchè quell’omino vicino a quella finestra con la rete porta i guanti? ha freddo?”

Si lo so, siamo dei pessimi genitori e bruceremo all’inferno per il male che stiamo facendo ai nostri ragazzi, ma tanto prima o poi moriremo tutti, no?

 

 

 

 

 

 

Franz is running

Above all, try something.

Gianni Delle Gemme photoblog

- I do what I feel, that's all - [André Kertész]

Il Prof Bicromatico

Pensieri sfusi di una mente confusa

PornoRidicolo NSFW

Il blog di Agata Grop, romanzo di formazione di una principessa sul pisello

nazzablog

Non prendete la vita troppo sul serio comunque vada non ne uscirete vivi

Dragonflai

L'idea della perfezione toglie il piacere della comunicazione

francesco iacovetti blog

VIVIAMO IL MONDO DI SUZIE WONG O SIAMO SCHIAVI DELLA BORSA DI HONG KONG?

LaChimicaDelleLettere

Reazioni a catenella

katniss2016

C'è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera. (Henry David Thoreau)

Il Suono Visibile

perché, ogni tanto, è bello ricordarti chi sei...

Aleteia.org - Italiano

Una rete cattolica mondiale per condividere risorse sulla fede con quanti cercano la verità

CATHERINE RYAN HOWARD

EDGAR NOMINATED CRIME WRITER

the literate lens

photography, writing and the spaces between

Punch Drunk Village

A blog for the rest of us

GLITTERING SCRIVENER

MARIA DAHVANA HEADLEY - WRITER